Home > Atenaconsumatori > RINVIATA AL 2020 LA LIBERALIZZAZIONE DEL MERCATO LUCE E GAS: OCCHIO ALLE TRUFFE
Liberalizzazione del mercato luce e gas

Con l’approvazione al Senato del Decreto Milleproroghe, è stata ufficialmente rinviata la liberalizzazione del mercato luce e gas: è solo dal 1° Luglio 2020 che scatterà l’obbligo per 20 milioni di utenti di scegliere un nuovo fornitore del servizio, tra le oltre 450 società già presenti sul mercato.

In realtà, il mercato dell’energia e del gas è già liberalizzato da oltre 10 anni: i consumatori infatti hanno potuto scegliere se sottoscrivere nuovi contratti con nuove società, tenendo conto delle offerte più vantaggiose per le loro abitudini di vita, oppure rimanere nel mercato a maggior tutela dove gli aumenti o le diminuzioni di prezzo sono stabilite dall’Autorità Garante per l’Energia (oggi ARERA).

Ciò che cambierà nel 2020 è quindi la fine del mercato tutelato: Enel Servizio Nazionale, ad oggi assoggettato al controllo trimestrale dell’Autorità, sarà completamente liberalizzato.

Il timore è quello di generare sul mercato una vera e propria caccia al cliente senza alcuna regola e rispetto nei suoi riguardi, reiterando così quanto accaduto dal 2007 a seguito della liberalizzazione della telefonia.

Se da un lato i giovani sono più orientati a valutare le diverse offerte sul mercato stipulando con maggiore facilità nuovi contratti di fornitura del servizio con nuove società, dall’altro lato le persone anziane sono più propense a non cambiare fornitore, determinando così una situazione di forte fidelizzazione nei confronti di Enel Servizio Nazionale.

L’ingente numero di utenze che l’anno prossimo dovrà passare obbligatoriamente al mercato libero, ha innescato una corsa inevitabile tra gli operatori del settore per l’accaparramento dei clienti. In alcuni casi si verificano veri e propri episodi di stalking telefonico verso gli anziani, in cui si decantano proposte di grandi risparmi sul costo della materia prima, dimezzamento o addirittura eliminazione degli oneri di competenza dello Stato.

A fronte delle molteplici pratiche commerciali scorrette di cui sono vittime per lo più gli anziani, da anni il Progetto Atenaconsumatori interviene sul territorio offrendo, in convenzione con la CNA Pensionati Abruzzo, servizi di informazione ed assistenza legale ai consumatori.

L’intento è informare specialmente i pensionati su come tutelarsi contro truffe e raggiri, ormai all’ordine del giorno, fornendo così consigli pratici su come rispondere alle telefonate o gestire disdette di contratti. Non tutti sanno ad esempio che nel settore dell’energia, (intesa come luce, gas ed acqua), dopo un reclamo telefonico, è bene inviarne anche un altro tramite fax o email. La società fornitrice avrà 50 giorni di tempo per risolvere il problema o fornire una risposta scritta; qualora ciò non avvenga, l’utente ha diritto ad un indennizzo economico e può attivare la procedura di conciliazione presso l’Autorità Garante. Ciò vale anche per la telefonia, dove però il termine entro il quale l’operatore è tenuto a fornire una risposta per iscritto, è di soli 30 giorni.

Gli sportelli di Atenaconsumatori sono attivi presso le sedi provinciali della CNA di Chieti, Pescara, Teramo e L’Aquila. Per informazioni sugli orari di apertura, visita la pagina dedicata www.progettoatena.org/atenaconsumatori.

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